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Da Demopædia.
Versione del 4 ott 2011 alle 15:27 di Eleonora Proietti (Discussione | contributi)
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Questa pagina è un brano della prima edizione del dizionario demografico multilingue.
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Introduzione | Prefazione | Indice
Capitolo | Generalità indice 1 | Elaborazione delle statistiche demografiche indice 2 | Stato della popolazione indice 3 | Mortalità e morbosità indice 4 | Nuzialità indice 5 | Fecondità e fertilità indice 6 | Movimento generale della popolazione e riproduttività indice 7 | Migrazioni indice 8 | Demografia e problemi economico-sociali indice 9
Sezione | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 20 | 21 | 22 | 23 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 40 | 41 | 42 | 43 | 50 | 51 | 52 | 60 | 61 | 62 | 63 | 70 | 71 | 72 | 80 | 81 | 90 | 91 | 92 | 93

Generalità

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La demografia 1 è una scienza che ha per oggetto lo studio delle popolazioni umane e che tratta del loro ammontare, della loro composizione, del loro sviluppo e dei loro caratteri generali considerati principalmente da un punto di vista quantitativo. Nella terminologia statistica il termine popolazione può indicare ogni aggregato di unità distinte. Nel linguaggio demografico si intende per popolazione l’insieme degli abitanti abitante di un certo territorio, o una frazione di tale insieme (ad esempio: popolazione in età scolastica, popolazione in età matrimoniale); nel qual caso, propriamente parlando, trattasi di una frazione della popolazione 5, o subpopolazione 5. Spesso per popolazione non si intende la collettività come tale nel senso di , ma il suoammontare, cioè il numero di persone che la compongono.

  • 1. demografia, s.f. — demografico, agg. — demografo, s.m.: specialista di demografia.
    Si noti che l’aggettivo demografico offre in genere una traduzione corretta del sostantivo inglese « population » impiegato come aggettivo; ad esempio: « population problems » = problemi demografici.
  • 3. Quello indicato nel testo è il significato più usuale del vocabolo, nella letteratura demografica. Talvolta, però, si definiscono popolazioni con riferimento ad un territorio che non abitano; si parla, ad esempio, di popolazione occasionale e di popolazione fluttuante (cfr. 310-5*) di una grande città. E talvolta si riferiscono ad un territorio popolazioni costituite solo in parte da abitanti di quel territorio, cioè da persone che vi abbiano la loro dimora abituale (310-6): tale è il caso, ad esempio, per la popolazione presente (310-2).
  • 4. abitante, ppr., s. e agg. — abitare, v.i. et. — abitato, s.m.: gruppo diabitazioni (120-1), luogo ove ci sono abitazioni — abitatore, s.m.: chi abita un dato luogo.

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Per alcuni aspetti o branche particolari della demografia (101-1) sono state introdotte denominazioni speciali. La demografia descrittiva 1 tratta dell’ammontare, della distribuzione geografica, della struttura e dei caratteri biologici e sociali della popolazione (101-3) da un punto di vista puramente descrittivo, facendo ricorso soprattutto alle statistiche demografiche 2 (espressione che, in questo senso, quando designa raccolte di dati statistici concernenti le popolazioni ottenuti grazie alla statistica demografica — cfr. 130-1 e 130-2 —, va usata al plurale). Per converso, la demografia pura 3, o demografia teorica 3, considera la popolazione da un punto di vista generale ed astratto, occupandosi dello studio delle relazioni formali fra i differenti fenomeni demografici. Trattasi, peraltro, di una distinzione opinabile, e non regna pacifico accordo fra gli autori circa l’esatto significato delle due specificazioni sopra menzionate. L’espressione studio demografico 4 può essere usata per indicare uno studio di fenomeni demografici osservati in una particolare popolazione reale. In altri Paesi, si usa da parte di alcuni autori parlare di demografia quantitativa 5 per indicare comprensivamente le divisioni della materia menzionate in questo paragrafo, al fine di distinguerle da quelle particolari ramificazioni della disciplina che si vedranno nei paragrafi seguenti (103 e 104).

  • 1. Qualcuno contrappone alla demografia descrittiva, la demografia investigativa: quella intesa a dare un’immagine scientifica della forma e delle variazioni dei gruppi umani, questa a ricercarne le leggi. Nella demografia investigativa viene fatta una ulteriore distinzione fra la macrodemografia (s.f.), che considera i fenomeni della popolazione nelle loro manifestazioni globali, come fatti collettivi che manifestano determinate regolarità, e la microdemografia (s.f.), che gli stessi fenomeni cerca di intendere come effetto complessivo di un insieme di circostanze elementari, che hanno origine nella qualità e nelle proprietà degli individui (110-2).
  • 2. statistica, s.f. — statistico, agg. — statistico, s.m.: specialista di statistica.
    Si parla di statistica, nell’uso italiano, non solo per designare il metodo, o la scienza che dire si voglia, ma anche per indicare una raccolta di dati statistici (130-2). In questo senso è però più frequente l’impiego del plurale, soprattutto quando ci si riferisca a fonti statistiche concernenti materie complesse. Secondo un uso non commendevole, è stata introdotta di recente un’altra accezione della voce statistica, usata nel senso di stima (154-3) campionaria dei parametri di una popolazione (164-1).
  • 3. Fino a poco tempo addietro erano molto in uso le espressioni demografia fermale e teoria formale della popolazione, per designare la teoria dei metodi di misurazione dell’intensità dei fenomeni demografici.

103

La demografia (101-1) abbraccia anche lo studio delle relazioni fra fenomeni demografici, da un lato, e fenomeni economici e sociali, dall’altro. Qualcuno adopera, a tal riguardo, specificazioni quali demografia economica 1 e demografia sociale 2, che però non sono entrate nell’uso in Italia. Lo stesso dicasi della demografia qualitativa 3, intesa come studio della distribuzione di caratteri qualitativi — intellettuali, fisici, sociali, ecc. — in seno ad una popolazione (101-3): studio, il quale si avvantaggia, in special modo, delle conoscenze acquisite dalla genetica di popolazione 4. L’ecologia umana 5, che studia la distribuzione territoriale (301-3) e l’organizzazione delle comunità, prestando una attenzione particolare ai processi di concorrenza o cooperazione che in esse si manifestano, ha numerosi punti di contatto con la demografia; così come avviene per la biometria 6, che costituisce un sistema di indagini statistiche su collettività di esseri viventi, limitatamente al loro aspetto biologico, e sulle forme e funzioni degli organismi viventi.

  • 1. Tenendo conto del fatto che la demografia ha connessione con molteplici scienze, biologiche, storielle, economiche, sociali, ecc, e che si può pensare a concezioni via via più late della disciplina, in cui si usufruisce in misura crescente dei contributi delle scienze affini, è stata data la denominazione di demografia integrale all’indirizzo che si avvantaggia di questi contributi nella massima misura possibile.
    Viene talora usata l’espressione demografia differenziale per indicare lo studio delle diversità di manifestazione di fenomeni demografici al variare delle caratteristiche biologiche, economiche e sociali dei gruppi umani.
  • 3. Qualcuno ha impiegato l’espressione teoria qualitativa della popolazione nel senso speciale di analisi statistica dei processi di scelta che avvengono in una popolazione (101-3) eterogenea (per differenza di razza, lingua, religione, interessi) e mediante i quali i fattori tendenti a moltiplicare le affinità, prevalendo per continuità ed efficacia su quelli cospiranti ad accrescere i contrasti, favorirebbero la formazione di una collettività sempre più omogenea e coerente sul territorio in cui è organizzata a Stato (305-3).
  • 4. Non si confonda la genetica di popolazione colla genetica umana, la quale ultima disciplina si occupa della trasmissione dei geni (910-3) nella specie umana, mentre la prima studia la loro distribuzione in seno ad una popolazione (101-2) qualsiasi di esseri viventi.
  • 5. ecologia, s.f. — ecologico, agg. — ecologo, s.m.: specialista di ecologia.
  • 6. biometria, s.f. — biometrico, agg. — biometrista, s.: specialista di biometria.
    Il vocabolo biometria viene talvolta impiegato, in senso assolutamente generico, per designare il complesso delle applicazioni della statistica ai fenomeni biologici.

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Da ultimo, la demografia (101-1) include la formulazione di teorie della popolazione 1, o teorie demografiche 1, che mirano a spiegare o prevedere l’andamento dei fenomeni demografici, come risultato dell’azione di fattori economici, sociali, biologici, ecc, che su di essi esercitano una influenza. Teorie siffatte possono eventualmente suggerire una base per gli interventi di una politica demografica 2, o politica della popolazione 2, concernente provvedimenti intesi ad influire sullo sviluppo della popolazione (101-3), e per il giudizio dei loro effetti.

105

Altre espressioni sono state introdotte per qualificare particolari ramificazioni della demografia (101-1). La demografia storica 1 abbraccia le ricerche di statistica storica le quali hanno per oggetto lo stato ed il movimento della popolazione (cfr. par. 201): essa si riserva il compito di illustrare le rilevazioni (130-4) statistiche della popolazione nel corso del tempo e di insegnare l’esistenza e l’interpretazione di tutte quelle fonti storico-statistiche, da cui è possibile argomentare lo sviluppo demografico delle popolazioni. L’espressione analisi demografica 2 sembra doversi riservare allo studio di fenomeni demografici osservati in popolazioni reali (cfr. 102-4). Non è entrata in uso in Italia un’espressione particolare per designare una presunta parte della demografia caratterizzata dal ricorso alla matematica. In altre lingue (340-1), a questo proposito, sembrano impiegati elementi terminologici specifici che, tradotti alla lettera, in italiano suonerebbero analisi demografica 3, o demografia matematica 3, rispettivamente. Una recente scuola ha introdotto l’espressione demografia potenziale 4 per indicare la teoria dei potenziali-vita (433-6) e le sue applicazioni.

  • 3. In Italia, qualcuno ha coniato l’espressione teoria matematica della popolazione per designare la sistematica applicazione della matematica ai problemi della popolazione e in particolare l’uso di modelli matematici a scopo interpretativo dell’azione dei fattori che influenzano la dinamica demografica (201-4).

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Introduzione | Prefazione | Indice
Capitolo | Generalità indice 1 | Elaborazione delle statistiche demografiche indice 2 | Stato della popolazione indice 3 | Mortalità e morbosità indice 4 | Nuzialità indice 5 | Fecondità e fertilità indice 6 | Movimento generale della popolazione e riproduttività indice 7 | Migrazioni indice 8 | Demografia e problemi economico-sociali indice 9
Sezione | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 20 | 21 | 22 | 23 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 40 | 41 | 42 | 43 | 50 | 51 | 52 | 60 | 61 | 62 | 63 | 70 | 71 | 72 | 80 | 81 | 90 | 91 | 92 | 93